La Divina (così chiamata per le sue straordinarie doti artistiche) ha lasciato nel tempo un ricordo immortale della sua voce unica e della sua presenza scenica senza eguali. A quasi 35 anni dalla sua morte, continua a rappresentare un'icona della lirica irraggiungibile.
Ecco cosa dice di lei il volume Musica de "Le Garzantine" di Garzanti: "Callas Maria, nome d'arte di M. Kalogeropoulos (New York 1923-Parigi 1977) soprano statunitense di origine greca. Debuttò con Cavalleria Rusticana all'Opera di Atene, dove cantò dal 1938 al '45. Nel 1947 intraprese la carriera italiana e dopo pochi anni diventò celeberrima. Voce di timbro discutibile, con zone opache o gutturali o aspre, ma singolarissima per la varietà dei colori, la forza di penetrazione, l'estensione (dal la sotto il rigo al fa sopracuto), la duttilità e l'agilità, rivoluzionò la vocalità femminile, ripristinando -dopo le deformazioni provocate dal dramma musicale e dal verismo- la tecnica di fonazione ottocentesca e, con essa, il tipo di soprano specializzato sia nel canto di forza sia in quello acrobatico. Interprete e attrice tragica di grande talento, diede inizio alla <<belcanto-renaissance>> emergendo nella Medea di Cherubini, nella Norma, nell'Anna Bolena, nel Macbeth, come nella Sonnambula, nella Lucia e nella Traviata."